martes, mayo 06, 2008

8. Impresión visual:

Un arco iris debería ser utilizado como puente, pero no se debe pasar por encima de él, sino por debajo. Quien pasa por el puente cae y se mata.

Sólo los dioses caminan con éxito por el puente del arco iris. Los mortales se caen de él y se matan, pues el arco iris es sólo un hermoso reflejo que se extiende por el cielo; pero no un camino para seres dotados de cuerpo. Éstos tienen que «pasar por debajo». Pero debajo de los puentes corre el agua que sigue su pendiente. Esta alusión se confirmará más tarde.


C. G. JUNG
Psicología y Alquimia.

9 comentarios:

Anónimo dijo...

pero lo que mueve a los hombres, sin abandonarlos a la deriva, es su espíritu

Anónimo dijo...

Cruzar puentes es bueno, no temer al agua, la altura,el cielo la tierra... Simplemente cruzar.

Margu dijo...

Los seres dotados de cuerpo" sin espiritu, son solo eso... dotados de cuerpo

Sebastian Kirzner dijo...

El río en el verano
y un puente.
Pero el caballo pasa por el agua.

(Shiky)


Me gusto mucho tu blog. Me gustaria que vieras mis libros, para saber tu opinion. Saludos

www.librosebakis.blogspot.com

Julieta dijo...

Hola! lindas palabras! encontre el blog de casualidad! hace unos dias me gane un libro de Manuel Alemián y queriendo seguir el arcoiris llegué acá.
¡Que les llueva suerte!

Genaro Spichiafuocco dijo...

Napule: Tarantella, Mozzarella e Sfogliatelle
Saggio Storici Critici sulla psicología del profondo di Carl Gustav Jung
Per Dottore Genaro Spichiafuocco
Accademia Italiana Gastronomia Storica

La psicologia analitica di Jung ha tolto all’ambivalenza, al dubbio, all'esperienza duale degli opposti la connotazione negativa ,considerandoli inevitabili , utili, necessari per la natura paradossale dell'esistenza nel mondo fisico. Nel pensiero come nella vita stessa di Jung, il dubbio e l'ambivalenza hanno costituito un centro di coesione dove la polarità ha scacciato ogni certezza e convinzione assoluta. Il modello polare sta alla base delle idee psicologiche più importanti di Jung il quale scorgeva anche nel volto di Dio la paradossale congiunzione dei contrari. Ci è questo Jung in psicologia ed alchemia: "un arcobaleno dovrebbe essere usato come il ponticello, ma non è dovuto accadere sopra lui, ma sotto. Chi accade con le cadute del ponticello ed è uccisa". Il mio fratello era aviatore, accaduto con suo esso un aeroplano di due sedi su un arcobaleno, non ha visto una colomba che venisse parte anteriore, colpo contro di lei e l'aeroplano è sceso ed è stato ucciso. Che uomo più saggio era Jung! Così saggio che era una saggezza buona profonda di rebalsando! Per quel motivo, in Svizzera i camione atmosferici non hanno dato provare di massima a svuotare bene di Jung. Ha avuto tant'escremento, tanta merda in sua capocha. E bene. Parlando di un'altra cosa, se desiderate vedere l'arcobaleno bello,
quindi visitano la mia città dei Napule. Napule è la tarantella, è la mozzarella, è la sfogliatelle, non è nemmeno il paese del sole né tantomeno quello delle popolane interpretate da Sophia Loren. Napule può essere anche questo, anzi, lo è stato. Cosi come non è la città della camorra, dei guappi e dei film di Nino D’Angelo. Anzi… è anche questo! Allora… lo è o non lo è? E’ un po’ tutto ed un po’ niente, perché è una città (la mia città) difficile da spiegare con tutte le sue infinite contraddizioni, dove il degrado si accompagna alla voglia di riscattarsi, di volercela fare. Noi napuletani siamo fieri della nostra città. Napule è una città bellissima(lo dico non solo perchè sono di parte!)ricca di strade larghe ma anche di vicoli stretti stretti da non poterci passare neppure con un auto. Ogni strada ha alle sue spalle un carico di storie e mini-leggende che con lo scorrere del tempo tramandandosi oralmente si arricchiscono spesso di particolari anche un pò fantasiosi che vari artisti si sono proposti di riportare su carta.Prima di conoscer queste però bisogna conoscere anche la storia che ha dato vita al nome del vicolo. Prendete il sole e il mare della Campania, le sfogliatelle, il Vesuvio, l'odore del caffè, e la testardaggine degli abitanti di Napule che non vogliono dare una svolta alla loro città. Accorrete tutte con mollettoni tra i capelli, ciabatte, calzettoni di lana con le gambe della tuta infilate dentro, senza trucco che siete più belle, senza reggiseno così si vedono con il grembiule da cucina o in pigiamone! Entrate tutti e non spingete ! C’è spazio in abbondanza ! Tanto spazio quanto è grande tutto il Nostro Paese da Nord a Sud, Isole comprese ! Abbiamo una sala grandissima a disposizione! Ed ogni altra cosa che il Vostro palato potrebbe mai desiderare ! Ci sono anche babbà, sciù sciù, sfogliatelle varie e pizza per tutti gusti, direttamente serviti dalla Consigliera Bellella, che è bellella assai per davvero e ve ne accorgerete, e su richiesta Vi farà anche ‘A MOSSA! Abbiamo tutto qui! Polenta e osei, cazzoela, abbacchio, risotti, arancini, tortelli e cappelletti, pesce a non finire e cucinato benissimo, potrete condire tutto, se volete, con del buon peperoncino! Fenila è oggi disponibile, se avete problemi di cuore cogliete al volo l’occasione, rivolgendoVi alla Sua segretaria personale Simo, tra uno spritz e l’altro. Ci sono anche delle sedie per chi eventualmente non voglia o non sappia ballare a tarantella, così può stare comodo/a e godersi la festa! Ma noi consigliamo … fatevi prendere dal ritmo! Pensate di uccidere una tarantola che Vi sta per salire addosso! Pensate per un attimo che se non la uccidete Voi lo farà lei nei Vostri confronti con il morso del suo veleno letale! Invece della taranta posso ballare una bellissima tarantella. Má che Jung e l'arcobaleno, balli il tarantella e voi curare di tutta la follia. Che festa raggazzi! E ricordi sempre: "Menja bé, caga fort, i riu-te de la mort."

Anónimo dijo...

Spichafuoco, qué chabón grossamente boludo que sos, no??

pablo dijo...

oye, qué hermosa la analogía, qué hermosa!!!! está genial... se podría relacionar con la concepción del hombre como un río del taoísmo y etc etc etc... genial!!!!

Genaro Spichiafuocco dijo...

Vaffanculo, anonimo. Tu sei un ciucciacazzi e un leccaculo. Hai capito testa di cazzo?